Renzo e Lucia

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2018

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·    Modello d'iscrizione

·    Letture consigliate per la celebrazione nel nuovo rito

·    Lettera di Dio ai fidanzati

·    Preghiera dei fidanzati

·    La rinuncia come valore nella vita della coppia

·    La coscienza dei giovani e il senso della croce

·    Amare é

·    Decalogo della famiglia

·    La messa degli sposi

·    Liturgia per il 25° di matrimonio 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lettera di Dio ai fidanzati  

Un amore che trasforma, dono di nozze da parte di Dio

·    Si scrivono tanti libri sul senso cristiano al matrimonio, ma spesso sono difficili e non si ha tempo per leggerli. 

        E' possibile riassumere le cose essenziali in poche righe?

Voi fidanzati vi presentate a Dio in abito da sposi. Vi sedete e l'ascoltate.

Allo sposo Dio dice: "La donna che hai al fianco, emozionata, con l'abito da sposa è mia. lo l' ho creata. lo le ho voluto bene da sempre, ancor prima di te e ancor più di te. Per lei non ho esitato a dare la mia vita. Te l'affido. La prenderai dalle mie mani e ne diventerai responsabile.

Quando l' hai incontrata l' hai trovata bella e te ne sei innamorato. Sono le mie mani che hanno plasmato la sua bellezza, è il mio cuore che ha messo dentro di lei la tenerezza dell'amore, è la mia sapienza che ha formato la sua sensibilità e la sua intelligenza e tutte le qualità belle che hai trovato in lei. Però non potrai limitarti a godere dei suo fascino. Dovrai impegnarti a rispondere ai suoi bisogni, ai suoi desideri. Ha bisogno di tante cose: di casa, di serenità, di gioia, di equilibrio psichico, di rapporti umani, di affetto e di tenerezza, di piacere e di divertimento, di presenza umana e di dialogo, di relazioni sociali e familiari, di soddisfazioni nel lavoro e di tante altre cose.

Ma dovrai renderti conto che ha bisogno soprattutto di Me e di tutto quello che aiuta e favorisce quest'incontro con Me: la pace del cuore, la purezza di spirito, la preghiera, la Parola, il perdono, la speranza e la fiducia in Me. Sono lo e non tu il principio, il fine, il destino di tutta la sua vita !

La ameremo insieme. lo l'amo da sempre. Tu hai incominciato ad amarla da qualche anno, da quando te ne sei innamorato. Sono io che ho messo nel tuo cuore l'amore per lei. Era il modo più bello per dirti: " Ecco, te l'affido ", e perché tu potessi godere della sua bellezza e delle sue qualità.  Quando le dirai: " Prometto di esserti fedele, di amarti e rispettarti per tutta la vita ", sarà come se mi rispondessi che sei lieto di accoglierla nella tua vita e di prenderti cura di lei. Da quel momento saremo in due ad amarla.  Anzi, ti renderò capace di amarla " da Dio ", regalandoti un supplemento di amore che trasformerà il tuo amore di creatura e farà in modo che sappia produrre le mie opere nella donna che ami. E' il mio dono di nozze . è quella che si chiama "grazia del sacramento del matrimonio". Non ti lascerò mai solo in questa impresa. Sarò sempre con te e farò di te lo strumento del mio amore, della mia tenerezza; continuerò ad amare la mia creatura, che è diventata tua sposa, attraverso i tuoi gesti d'amore, di attenzione, di impegno, di perdono, di dedizione. In una parola: ti renderò capace di amare come io amo, perché ti darò una forza nuova di amare, che è il mio stesso Amore ".

Lo stesso discorso Dio lo fa alla donna. Il si che in quel giorno pronuncerete lo direte non soltanto l'uno all'altra, ma anche a Dio. Il sì rivolto a Dio significa:

" Accetto di amare il mio partner insieme con Te, con il Tuo Amore, per realizzare insieme il progetto che hai concepito su di lui ".

Il si rivolto al partner significa: " Accetto di amarti per sempre, ma nel Signore, accettando la proposta che Dio ci ha fatto e volendo realizzare insieme con te il piano di vita che Dio ha pensato per noi "

 

           

 

 

 

 

Preghiera dei fidanzati

 

Nel mio cuore, O Signore,si é acceso l'amore per una creatura che anche tu conosci ed ami,

Ti ringrazio di questo dono che mi inonda di una gioia profonda,

mi rende simile a te che sei l'Amore,e che mi fa comprendere il valore della vita che mi hai donato.

Fa' che io non sciupi questa immensa ricchezza che mi hai messo nel cuore:

insegnami che l'amore é un dono e non può mescolarsi con nessun egoismo, 

che l'amore é puro e non può stare con nessuna bassezza,

che l'amore é fecondo e deve fin da oggi produrre una nuova vita in me e chi mi ha scelto.

Ti prego per chi mi aspetta e mi pensa, per chi mette in me tutto il suo avvenire;

Rendici degni l'uno dell'altro.

Preparaci al matrimonio, alla sua grandezza,alle sue responsabilità,

perché le nostre anime e i nostri cuori siano fin d'ora uniti nello stesso amore.

(tratta da: G. BELOTTI, In cammino... verso il  matrimonio cristiano, Ed, Ferrari, Clusone 1991).                  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La rinuncia come valore nella vita della coppia

Don Vincenzo Varone 

Relazione al Convegno di Pastorale familiare - Lamezia Terme 25 febbraio 2000

 

Da Dio all'uomo: il dato originario

 

"L’uomo lascerà suo padre e sua madre…" Gen.2, 24

Il primo dato che ci fa vedere la rinuncia come valore lo troviamo nella Bibbia.

E’ certo il fatto che, per la sua natura, una nuova unione come quella coniugale è preceduta, e permanentemente accompagnata, da un atteggiamento concreto di rinuncia che nel rapporto è importante e fondamentale: rinunciare a se stessi o a vivere la vita per se stessi e con se stessi lasciare da parte ciò che è mio e personale per cercare ciò che è nostro e interpersonale. E' questo il modo per creare una vera comunione di vita, di tutta la vita prendere con se l’altro e dare se stessi all'altro. Essere per l’altro aiuto e sostegno per la realizzazione umana e la santificazione. Tutte le affinità e le differenze, quindi, devono essere positivamente orientati alla costituzione della coppia. Una volta appurato che la scelta del partner si fonda su presupposti validi, è importante che il rapporto a due sia presieduto da un altro meccanismo psicologico definibile come "l'accettazione incondizionata dell'altro". Una cosa che bisogna evitare, fin dal fidanzamento, è tentare di modificare il partner nella speranza di renderlo uguale a se stessi. A volte nella coppia invece di accettarsi e amarsi, e con ciò aiutarsi a diventare migliori di ciò che si è, si tenta di cambiare l'altro "forzando" le caratteristiche della sua personalità. Bisogna tenere presente che:

Il più grande aiuto che il partner può dare all'altro è quello di correggere se stesso;

Amare significa rendere più felice l'altro amandolo così come è.

Il polso della situazione allo stato attuale

I primi anni di matrimonio… sono ricchi di risorse perché sono gli anni dell'entusiasmo dei primi passi di una vita in due, della gioia di vedersi fatti l'uno per l'altro, della serenità di un'intimità ricercata e vissuta con equilibrio, della gioia di realizzare progetti e sogni… Ma sono anche anni segnati da alcune difficoltà corrispondenti, che riguardano, ad esempio, il lungo processo di integrazione e comunione nella coppia, la scoperta dei reciproci lati negativi o problematici, la difficoltà o l'incapacità di sopportarsi reciprocamente, la tentazione di una chiusura intimistica nella propria casa, la ridefinizione dei rapporti con le famiglie di origine e nell'ambiente in cui ci si trova a vivere, le modalità con cui realizzare un aiuto reciproco nella vita religiosa e spirituale, le paure di fronte alla nascita di un figlio, la disistima o addirittura il rifiuto programmatico di una nuova vita. (CEI, Direttorio di pastorale Familiare, 101)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La coscienza dei giovani e il senso della croce

DISCORSO DEL PAPA AI GIOVANI (2 APRILE 1999)

La Croce non è estranea alla vita di ogni uomo e donna di qualsiasi età, popolo e condizione sociale. Nel corso di quest'incontro, avete conosciuto varie persone, più o meno note e famose. Esse, in modi diversi, hanno incontrato ed incontrano il mistero della Croce; da essa sono state toccate e quasi segnate. Sì, la Croce è iscritta nella vita dell'uomo. Volerla escludere dalla propria esistenza è come voler ignorare la realtà della condizione umana. E' così! Siamo fatti per la vita, eppure non possiamo eliminare dalla nostra storia personale la sofferenza e la prova. Ed anche voi, cari giovani, non sperimentate quotidianamente la realtà della Croce? Quando in famiglia non esiste armonia, quando si fanno dure le difficoltà nello studio, quando i sentimenti non sono ricambiati, quando l'inserimento nel mondo del lavoro diventa quasi impossibile, quando per ragioni economiche si è costretti a mortificare il progetto di formare una famiglia, quando si deve lottare con la malattia, la solitudine e quando si rischia di essere vittime di un pericoloso vuoto di valori, non è forse la Croce che allora vi interpella?

Una diffusa cultura dell'effimero, che assegna valore solo a ciò che appare bello ed a ciò che piace, vorrebbe farvi credere che la Croce va rimossa. Questa moda culturale promette successo, carriera rapida ed affermazione di sé ad ogni costo; invita ad una sessualità vissuta senza responsabilità e ad un'esistenza priva di progetti e di rispetto per gli altri. Aprite bene gli occhi, cari giovani; questa non è la strada che conduce alla gioia ed alla vita, ma il sentiero che sprofonda nel peccato e nella morte. Dice Gesù: "Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà" (Mt 16, 24-25)

 

Nel matrimonio non si da ma si pensa di prendere il più possibile: (Prendere moglie/marito).

Il senso della rinuncia è staccato dall’idea del matrimonio: l’altro e solo una persona da cui si deve ricevere.

Domanda: Che orizzonte è l’orizzonte del giovane d’oggi?

Quello del tutto e subito. Noi abbiamo ricevuto troppo. I nostri genitori hanno vissuto in tempo di guerra e hanno sofferto la povertà e non vogliono che anche noi la soffriamo e quindi "ci danno, ci danno, ci danno", e non capiscono che un ragazzo ha bisogno d’altro. Dovrebbero invece darci provocazioni. Anche noi animatori, non dobbiamo dare direttive, ma semplicemente far nascere nei ragazzi il desiderio di cercare. Poi è importante la testimonianza. Soprattutto con i più piccoli, sono molto attenti e ti guardano molto perché sei più grande. Per loro è un attimo, si accorgono subito se tu proponi cose in cui non credi. E così è anche per le proposte di gruppo. (Gabriele - 18 anni)

 

Le prospettive per un orientamento sereno verso la piena comunione.

I possibili percorsi:

Vivere una rinnovata esperienza nel mistero di Cristo con rinnovato stupore.

La qualità dell'amore sponsale si costruisce nella contemplazione dell'Amore, totale e radicale di Gesù.
"L'Amore è più dell'amore" (Paolo VI)

Camminare secondo lo Spirito.

Produrre frutti di amore capace di spendersi fino alla fine.

Perdersi nell'alterità dell'altro.

Cercare la comunione nella differenza.

"Credevano di piantare una croce, e non sapevano di piantare un albero! E diventato immenso... tutto fiorito... piantato, così, nel cuore del mondo dal sangue negro e aspro... ma c'è l'albero che succhia il sangue negro e aspro e lo rifà chiaro e dolce ogni giorno!" (p. 1129).

"Diventa anche tu albero! Ogni tuo pensiero, ogni tua gioia, ogni tua sofferenza d'amore, non è più tua di tutti, diventa! Come i milioni di foglie sono tutte dell'albero, come l'immenso albero è di ogni singola foglia... - e ci si scambia tutto questo immenso patrimonio di linfe d'amore... comunanza senza limite... gioie che vanno a compensare i dolori... meriti che entrano a colmare le colpe... bilancia misteriosa di sangue d'amore...

Tu che ami così - tu che dici d'amare tanto - non tardare ad innestarti all'albero"

(Fabbri)                                                                                                                                                             

 

Preghiera

Signore, nostro Dio e nostro Padre,

ti domandiamo la conoscenza della Croce del tuo Figlio.

Donaci di contemplarla come l’ ha contemplato Giovanni,
il testimone fedele;

come l’ hanno contemplata i primi cristiani
e Stefano negli ultimi momenti della sua vita.

Donaci, Padre, di contemplare la gloria
che hai dato a tuo Figlio e che risplende nella Croce.

Rendici partecipi della contemplazione dei santi Padri della chiesa,

dei santi e dei mistici di tutti i tempi,

di coloro che hanno dato la loro vita per la fede
e che hanno perdonato a chi faceva loro del male.

Te lo chiediamo per Gesù che ha perdonato i suoi nemici,

per questo Gesù che è il Messia, il Cristo nostro Signore,

che vive e regna con Te nell’unità dello Spirito Santo

per tutti i secoli dei secoli. AMEN.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

AMARE E'.....

Amare è rispettare la persona dell'altro come dono di Dio e come figlio di Dio, con il suo valore e la sua dignità, senza invadenza e sopraffazioni di alcun genere.

Amare è accogliere l'altro così com'è. Solo se so fare il silenzio dentro di me posso accogliere l'altro con tutta la sua ricchezza, il suo mistero, con la sua diversità complementare, con i suoi limiti. Per accogliere l'altro dobbiamo imparare ad accogliere noi stessi, con i nostri difetti, limiti, cadute, così come ci ama e ci accoglie Dio stesso.

Amare è uscire da sé, dal proprio io, dal proprio comodo, dal proprio successo, dalla ricerca di stima, di affetto, di essere serviti, per essere totalmente disponibili e proiettati verso l'altro.

Amare è donare e donarsi avendo la capacità di fare della propria vita un dono per il vero bene e la crescita dell'altro.

Amare è perdonare, è guardare l'altro con l'occhio di misericordia di Dia, che è capace di non ricordare più il male da noi fatto, perché ci vede sempre nuovi.

Amare è falsi carico dell'altro con tutta la sua storia, i suoi limiti, i suoi pregi, i suoi sforzi per migliorarsi. Con il matrimonio si è in qualche modo responsabile dell'altro di fronte a Dio. E la prima cosa per aiutare l'altro è dargli stima e fiducia e portare il suo peso così come fa Gesù.

Amare è rendersi docili e disponibili all'amore di Dio, è riempire il nostro essere dell'amore più efficace e più vero che è Dio stesso, perché Dio è Amore, è l'Amore; solo così riusciremo ad amare l'altro non come vogliamo noi, ma come lui vuole essere amato.

                                                                                                                                                                                       

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DIECI PAROLE ALLA FAMIGLIA

·    Credete nella potenza della preghiera cristiana:fatta in Gesù e nello Spirito Santo. Anche nelle piccole invocazione.

·    Educate i figli a sacrificare qualcosa per i più poveri. Ed unite alle loro le vostre rinunce da adulti.

·    Programmate nella settimana qualche mezz'ora di condivisione e di dialogo con i figli.

·    Tenete ferma la partecipazione all'Eucaristia domenicale con i figli. Come centro della settimana e fonte di vita, orientamento di tutta la settimana.

·    Proponetevi un piccolo impegno di vita relazionale ogni mese: non alzare la voce; non lasciarsi prendere dall'ira; rispondere educatamente; perdonare subito dopo uno screzio; ubbidire intelligentemente per amore; far presenti i propri punti di vista con garbo.

·    Controllare le spese, non solo tenendo presenti le entrate, ma anche tenendo presenti i poveri e le opportunità di non ostentare con vanità e con sperpero le eventuali possibilità economiche.

·    Inculcate il perché delle scelte e delle limitazioni che ci si pone ai vostri figli.

·    Non lasciate passare i giorni senza una parola di Dio nel cuore (per esempio leggendo i Salmi).

·    Siate leali e sempre veritieri, gli uni verso gli altri: con l'impegno di crescere nella stima reciproca, pronti a cogliere gli aspetti positivi che ci sono in ogni componente della famiglia.

·    Impegnatevi a "collaborare con gioia" gli uni con gli altri, intensificando l'accoglienza reciproca; trovando i motivi che possono dare gioia, giorno dopo giorno, sapendo tacere e parlare secondo quanto vi detta il vero amore per i vostri cari; sapendo perdere, ma per un valore più grande e non per una supina remissività; imparando, a mano a mano, l'amicizia e la fraternità familiare.

(da Vita in Cristo e nella Chiesa, n. 2, 2000).

                                                                                                                                                                                     

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LITURGIA PER IL 25mo DI MATRIMONIO

 

ANTIFONA D’INGRESSO

Al mattino saziaci, Signore, con la tua grazia; esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni. La bontà del Signore sia su di noi e sull’opera delle nostre mani.

+ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.   

Tutti :   Amen.

Celebrante: La grazia del Signore nostro Gesù Cristo,l’amore di Dio Padre e la comunione dello Spirito Santo sia con tutti voi.    

Tutti : E con il tuo spirito.

ATTO PENITENZIALE

Celebrante: Fratelli, per celebrare degnamente i santi misteri, riconosciamo i nostri peccati.

Tutti : Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli, che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa. E supplico la beata sempre vergine Maria, gli angeli, i santi e voi fratelli, di pregare per me il Signore Dio nostro.

Celebrante: Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.

Tutti :  Amen.

Signore, pietà.  Signore, pietà.

Cristo, pietà.    Cristo, pietà.

Signore, pietà. Signore, pietà.

INNO DI LODE

Gloria a Dio nell’alto dei cieli.....

..... e pace in terra agli uomini di buona volontà. Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo,Dio Padre onnipotente. Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi, tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo, nella gloria di Dio Padre .Amen.

Preghiamo:

Dio onnipotente, guarda con bontà N.N.e N.N.,che oggi insieme ai loro figli ti rendono grazie per il dono dell’Amore, e fa che insieme crescano nella fede che professano davanti a te. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che é Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

PRIMA LETTURA

Dal libro della Genesi.(2,18-24)

Il Signore Dio disse: "Non é bene che l’uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto che gli sia simile". Allora il Signore Dio plasmò dal suolo ogni sorta di bestie selvatiche e tutti gli uccelli del cielo e li condusse all’uomo, per vedere come li avrebbe chiamati: in qualunque modo l’uomo avesse chiamato ognuno degli esseri viventi, quello doveva essere il suo nome. Così l’uomo impose nomi a tutto il bestiame, a tutti gli uccelli del cielo e a tutte le bestie selvatiche, ma l’uomo non trovò un aiuto che gli fosse simile. Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sull’uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e rinchiuse la carne al suo posto. Il Signore Dio plasmò con la costola, che aveva tolto all’uomo, una donna e la condusse all’uomo. Allora l’uomo disse: "Questa volta essa é carne della mia carne e osso delle mie ossa. La si chiamerà donna perché dall’uomo é stata tolta". Per questo l’uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne.

Parola di Dio.  Tutti : Rendiamo grazie a Dio.

 

SALMO RESPONSORIALE

 

R. Benediciamo il Signore, fonte della vita.

 

Beato l’uomo che teme il Signore /e cammina nelle sue vie.

Vivrai del lavoro delle tue mani,/ sarai felice e godrai d’ogni bene.

                R. Benediciamo il Signore, fonte della vita.

La tua sposa come vite feconda / nell’intimità della tua casa:

i tuoi figli come virgulti d’ulivo / intorno alla tua mensa.

               R. Benediciamo il Signore, fonte della vita. 

Così sarà benedetto l’uomo che teme il Signore. / Ti benedica il Signore da Sion!

Possa tu vedere la prosperità di Gerusalemme / per tutti i giorni della tua vita.

Possa tu vedere i figli dei tuoi figli./ Pace su Israele!

               R. Benediciamo il Signore, fonte della vita.

 

SECONDA LETTURA

Dalla prima lettera di S. Paolo Apostolo ai Corinzi (12,31-13,8)

Fratelli, aspirate ai carismi più grandi! E io vi mostrerò una via migliore di tutte. Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna. E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla. E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi i l mio corpo per essere bruciato, ma non avessi la carità, niente mi giova. La carità é paziente, è benigna la carità; non é invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. La carità non avrà mai fine.

Lettore:  Parola di Dio.  Tutti: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Tutti: Alleluia, Alleluia.

T. Se il Signore non costruisce la casa, invano si affaticano i costruttori.

Tutti: Alleluia, Alleluia.

C. Il Signore sia con voi.

Tutti: E con il tuo Spirito.

 

Dal vangelo secondo Matteo.(7,21.24)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: "Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fà la volontà del Padre mio che è nei cieli. Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa non cadde, perché era fondata sopra la roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, è simile a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde, e la sua rovina fu grande".

Parola del Signore. Tutti: Lode a te, o Cristo. 

RINNOVO DEL CONSENSO

Carissimi N.N.e N.N. siete tornati insieme nella casa di Dio Padre per rendergli grazie per il dono del sacramento nuziale che avete ricevuto e di cui oggi festeggiate il 25mo anniversario.

Ora chiedete a Cristo, di benedire e rafforzare questo vincolo perché possiate continuare ad amarvi l’un l’altro con amore fedele e inesauribile.

Pertanto vi chiedo di rinnovare davanti alla Chiesa, ai vostri figli e ai parenti ed amici che vi circondano il vostro consenso.

Io N., rendo grazie al Signore Gesù per avermi donato Te  N. come mia sposa, e rinnovo la mia promessa di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di amarti ed onorarti tutti i giorni della mia vita.

Io N., rendo grazie al Signore Gesù per avermi donato Te N.come mio sposo, e rinnovo la mia promessa di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di amarti ed onorarti tutti i giorni della mia vita.

Cel. Il Signore onnipotente e misericordioso confermi il consenso che avete manifestato davanti alla Chiesa e si degni di ricolmarvi della sua benedizione. Non osi separare l’uomo ciò che Dio unisce.

 Tutti: Amen.

Signore, benedici > questi anelli nuziali: gli sposi che li porteranno custodiscano integra la loro fedeltà, rimangano nella tua volontà e nella tua pace e vivano sempre nel reciproco amore.

Cel. Per Cristo nostro Signore.   Tutti: Amen.

N. ricevi questo anello, segno del mio amore e della mia fedeltà. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

N. ricevi questo anello, segno del mio amore e della mia fedeltà. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

PREGHIERA DEI FEDELI

Fratelli carissimi, preghiamo il Padre celeste per la felicità di questa famiglia e per tutte le famiglie del mondo.

Lettore: Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci, Signore.

Tutti: Ascoltaci, Signore.

Per N. e N. che oggi festeggiano il loro giubileo matrimoniale, perché continuino ad essere fedeli al loro impegno, preghiamo.   Tutti: Ascoltaci, Signore.

Per ( nomi dei figli ) e per tutti i giovani, perché possano gustare il dono dell’Amore che proviene da Te, e formare domani una famiglia degna di essere chiamata Chiesa domestica, preghiamo.                                            Tutti: Ascoltaci, Signore.

Per tutti gli sposi qui presenti, perché lo Spirito Santo rinnovi la grazia del Sacramento, preghiamo.                                            Tutti: Ascoltaci, Signore.

Per i nostri familiari che ci hanno preceduto nella casa del Padre ed oggi presenti nello spirito e nella verità, perché veglino su N. e N., li proteggano e li benedicano, preghiamo.                                            Tutti: Ascoltaci, Signore.

Per noi qui riuniti nel nome del Signore, perché la parola di Dio e il pane eucaristico ci sostengano nelle difficoltà della vita, preghiamo.  Tutti: Ascoltaci, Signore.

Celebrante:  Padre Santo, concedi a questi tuoi figli che confidano in te i doni del tuo Spirito, perché siano fedeli nel reciproco amore e vivano in serenità tutti i giorni della loro vita.

Per Cristo nostro Signore.   Tutti: Amen.

LITURGIA EUCARISTICA

Benedetto sei tu Signore, Dio dell'universo. Dalla tua bontà abbiamo ricevuto questo pane frutto della terra e del lavoro dell'uomo; lo presentiamo a te perché diventi per noi cibo di vita eterna.

Tutti: Benedetto nei secoli il Signore.

Benedetto sei tu Signore, Dio dell'universo. Dalla tua bontà abbiamo ricevuto questo vino frutto della vite e del lavoro dell'uomo; lo presentiamo a te perché diventi per noi bevanda di salvezza.

Tutti: Benedetto nei secoli il Signore.

Accogli, Signore, i doni che consacrano l’alleanza nuziale: guida e custodisci questa famiglia, che tu stesso hai costituito nel tuo sacramento. Per Cristo nostro Signore.

Tutti: Amen.

 

PREGHIERA EUCARISTICA

Il Signore sia con voi.

Tutti: E con il tuo spirito.

In alto i nostri cuori.

Tutti: Sono rivolti al Signore.

Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.

Tutti: E' cosa buona e giusta.

E' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.

Tu hai dato alla comunità coniugale la dolce legge dell'amore e il vincolo indissolubile della pace, perchè l'unione casta e feconda degli sposi accresca il numero dei tuoi figli.

Con disegno mirabile hai disposto che la nascita di nuove creature allieti l'umana famiglia, e la loro rinascita in Cristo edifichi la tua Chiesa. Per questo mistero di salvezza, uniti agli angeli e a santi, cantiamo insieme l'inno della tua gloria:

 

Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell'universo.

I cieli e la terra sono pieni della tua gloria, Osanna nell'alto dei cieli.

Benedetto colui che viene nel nome del Signore.

Osanna nell'alto dei cieli.

 

PREGHIERA EUCARISTICA III

Padre veramente santo, a te la lode da ogni creatura. Per mezzo di Gesù Cristo, tuo Figlio e Nostro Signore, nella potenza dello Spirito Santo fai vivere e santifichi l'universo, e continui a radunare intorno a te un popolo, che da un confine all'altro della terra offra al tuo nome il sacrificio perfetto. Ora ti preghiamo umilmente: manda il tuo Spirito a santificare questi doni perché diventino il corpo ed il sangue + di Gesù Cristo tuo figlio e nostro Signore che ci ha comandato di celebrare questi misteri.

Nella notte in cui fu tradito, egli prese il pane, Ti rese grazie con la preghiera di benedizione, lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli, e disse: Prendete e mangiatene tutti, questo è il mio Corpo offerto in sacrificio per voi.

Dopo la cena, allo stesso modo, prese il calice, Ti rese grazie con la preghiera di benedizione, lo diede ai suoi discepoli, e disse: Prendetene, e bevetene tutti, questo è il calice del mio Sangue per la nuova ed eterna alleanza, versato per voi e per tutti in remissione dei peccati. Fate questo in memoria di me.

Mistero della fede.

Tutti:  Annunciamo la tua morte Signore, proclamiamo la tua resurrezione, nell'attesa della tua venuta.

Celebrando il memoriale del tuo Figlio, morto per la nostra salvezza, gloriosamente risorto e asceso al cielo, nell'attesa della sua venuta ti offriamo, Padre, in rendimento di grazie questo sacrificio vivo e santo. Guarda con amore e riconosci nell'offerta della tua Chiesa la vittima immolata per la nostra redenzione; e a noi, che ci nutriamo del corpo e sangue del tuo Figlio, dona la pienezza dello Spirito Santo perché diventiamo in Cristo un solo corpo e un solo spirito. Egli faccia di noi un sacrificio perenne a te gradito, perché possiamo ottenere il regno promesso insieme con i tuoi eletti: con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio,con i tuoi santi apostoli, i gloriosi martiri e tutti i santi, nostri intercessori presso di te. Per questo sacrificio di riconciliazione dona, Padre, pace e salvezza al mondo intero. Conferma nella fede e nell'amore la tua Chiesa pellegrina sulla terra: il tuo servo e nostro Papa Giovanni Paolo II, il nostro Vescovo N., il collegio episcopale, tutto il clero e il popolo che tu hai redento. Assisti i tuoi figli N.N. e N.N., che oggi celebrano il 25mo del loro matrimonio, perchè la grazia di questo giorno si estenda a tutta la loro vita. Ascolta la preghiera di questa famiglia, che hai convocato alla tua presenza. Ricongiungi a te, Padre misericordioso, tutti i tuoi figli ovunque dispersi. Accogli nel tuo regno i nostri fratelli defunti e tutti i giusti che, in pace con te, hanno lasciato questo mondo; concedi anche a noi di ritrovarci insieme a godere per sempre della tua gloria, in Cristo, nostro Signore, per mezzo del quale tu, o Dio, doni al mondo ogni bene.

Per Cristo, con Cristo ed in Cristo a te, Dio Padre onnipotente nell'unità dello Spirito Santo ogni onore e gloria per tutti i secoli dei secoli.

 Amen.

PREGHIERA DEL SIGNORE

Celebrante : Il Signore ci ha donato il suo Spirito. Con la fiducia e la libertà dei figli diciamo insieme:

Padre nostro...........

Celebrante : Fratelli carissimi, invochiamo su questi sposi,N. e N., la benedizione di Dio: egli che li ha uniti, li accompagni sempre con la sua protezione. Padre Santo, creatore dell’universo, che hai formato l’uomo e la donna a tua immagine, e hai posto sulla prima famiglia il segno della tua benedizione, guarda con benevolenza N. e N.. Scenda su questi sposi e sui loro figli la ricchezza delle tue benedizioni. Ti lodino, Signore, nella gioia; ti cerchino nella sofferenza; godano della tua amicizia nella fatica e del tuo conforto nella necessità; ti preghino nella santa assemblea, siano testimoni del tuo Vangelo. Vivano a lungo nella prosperità e nella pace, e con tutti i parenti e gli amici che ora li circondano giungano alla felicità del tuo regno. Per Cristo nostro Signore.

Tutti: Amen.

RITO DELLA PACE

Celebrante : Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: " Vi lascio la pace, vi do la mia pace", non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa, e donale unità e pace secondo la tua volontà. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

Amen.

Celebrante : La pace del Signore sia sempre con voi.

Tutti: E con il tuo Spirito.

Celebrante : Scambiatevi un segno di pace.

 

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo dona a noi la pace.

 

Celebrante : Beati gli invitati alla cena del Signore. Ecco l'Agnello di Dio, che toglie i peccati del mondo.

Tutti: O Signore, non sono degno di partecipare alla tua mensa: ma dì soltanto una parola e io sarò salvato.

 

ANTIFONA DI COMUNIONE

"Vi dò un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri, come io ho amato voi", dice il Signore.

PREGHIERA CONCLUSIVA

Celebrante : 

Preghiamo: O Signore, per questo sacrificio di salvezza, accompagna con la tua provvidenza la nuova famiglia che hai istituito: fa che N. ed N., uniti nel vincolo santo (e nutriti con l'unico pane e l'unico calice), vivano concordi nel tuo amore. Per Cristo nostro Signore.

Tutti:  Amen.

Celebrante : Il Signore sia con voi. 

Tutti: E con il tuo spirito.

Celebrante : ( Inchinatevi per la benedizione solenne ) Dio nostro Padre vi conservi uniti nell'amore: la pace di Cristo abiti in voi e rimanga sempre nella casa.

Tutti: Amen.

Celebrante : Abbiate benedizione nei figli, conforto dagli amici, vera pace con tutti.

Tutti: Amen.

Celebrante : Siate nel mondo testimoni della carità di Cristo, sappiate riconoscere Dio nei poveri e nei sofferenti, perché essi vi accolgano un giorno nella casa del Padre.

Tutti: Amen.

Celebrante : E su voi tutti, che avete partecipato a questa liturgia , scenda la benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio † e Spirito Santo. Amen.

Celebrante : La gioia del Signore sia la nostra forza. Andate in pace.

Tutti: Rendiamo grazie a Dio.                                                                                                                             

 

©ROCCOWEB2011








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